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domenica 19 maggio 2019

MARIA SOTTO LA CROCE… di padre Serafino Tognetti




"Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa" (Gv 19,25-27).

L'immagine che si imprime nel cuore

Sotto la croce ci sono quattro donne tra cui Maria Santissima. In un altro passo dei sinottici, si dice che le donne erano presenti, ma guardavano da lontano: "Le folle che erano accorse a questo spettacolo se ne tornarono percuotendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea osservavano questi avvenimenti" (Lc 23,48-49).
Il Vangelo dunque descrive un gruppetto di conoscenti — vogliamo immaginare parenti — che videro queste cose terrificanti da lontano e alcune donne che lo avevano seguito dalla Galilea. Quindi alcune donne stanno a distanza insieme ai parenti, altre donne invece stanno sotto la croce.
Concentriamoci adesso solo su Maria santissima. Se siete madri e avete visto nascere vostro figlio, avreste sopportato lo spettacolo di vederlo morire sotto i vostri occhi? E di quale morte! La Madonna non si pone questi problemi: sa che il suo posto e il suo ruolo è stare vicino a Gesù sotto la croce.

domenica 18 marzo 2018

Solenne settenario in onore della SS.Vergine Addolorata o dei Sette Dolori -Chiesa Rettoria - Sant'Antonio Abate  - Arciconfraternita dei Servi di Maria - Sassari - 17/3/2018 - 23/03/2018



L ' Arciconfraternita dei Servi di Maria, anticamente detta anche "Società dell'Abito della SS Vergine Addolorata" - Sorta nella prima metà del XVI° secolo ( 154O) poi ricostituita nel 1614 il 14 del mese di Maggio nella piccola Chiesa dei Serviti di San Antonio Abate .
Nata come Pia società semplicemente laicale con lo scopo di onorare la SS Vergine Dolorosa - Per quanto riguarda, il nome della nuova Confraternita non fu come si dice: dei Servi di Maria, ma Confraternita della SS Vergine dei sette Dolori detta dei Servi.
Significativo è il contributo dato dalla Confraternita con denari, materiali, terreni , per la ricostruzione della nuova chiesa di Sant'Antonio Abate terminata nell'anno 1707 (dopo l'abbattimento della vecchia Chiesetta );  e grande fu la riconoscenza dei padri Serviti verso la Venerabile Confraternita.
L'Arciconfraternita, nella prima metà del XVII secolo ( 1727) dopo la riedificazione della nuova chiesa, costruirono la loro artistica Cappella detta dell'Addolorata, dove ancora oggi dopo oltre tre secoli, sette giorni prima del Venerdì Santo, tutte le sere è per sette giorni si celebra il Devoto Settenario con la recita del Santo Rosario e il canto dello "STABAT MATER" con l'esposizione al pubblico del Venerato simulacro della Beata Vergine dei "SETTE DOLORI" -
Detto Simulacro viene portato in Processione la mattina del Venerdì Santo dai confratelli per le vie del Centro Storico per le antiche "CERCHE".
L'Arciconfraternita ancora oggi pratica questa antica celebrazione con i pochi confratelli che la compongono.
Ha la sua sede (ne è Proprietaria) adiacente la chiesa di Sant'Antonio Abate, comunicante con la Cappella della Beata Vergine dei Sette Dolori.

Per l'Arciconfraternita dei Servi di Maria
Il Priore
Dau Mario
(La professione di Carlo Pinna nei Servi di Maria - 17/03/2018)