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lunedì 27 novembre 2017

Beati Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi – Tema: Famiglia-Matrimonio


«Il cammino di santità compiuto insieme, come coppia, è possibile, è bello, è straordinariamente fecondo ed è fondamentale per il bene della famiglia, della Chiesa e della società». Giovanni Paolo II ha pronunciato queste parole in occasione della beatificazione degli sposi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi, il 21 ottobre 2001.
Figlia unica di due fiorentini, Maria Luisa Corsini è nata il 24 giugno 1884 a Firenze. Suo padre, un ufficiale, è irascibile, e sua madre possiede un carattere vivace e dominatore. Fin dalla sua più tenera età, Maria Luisa, bambina dal temperamento timido e sensibile, prende l'abitudine, apparecchiando, di posare una foglietta di ulivo sotto il tovagliolo dei suoi genitori, per manifestare il suo desiderio di pace. Un giorno, dichiara a suo padre: «Vedi, papà, io non ti avrei sposato come l'ha fatto la mamma, con il tuo cattivo carattere!» Tuttavia, i coniugi Corsini amano molto la loro figlia. La famiglia si stabilisce a Roma nel 1893. Maria Luisa vi frequenta le lezioni di una scuola commerciale dove impara la contabilità nonché le lingue francese e inglese. I suoi gusti personali la spingono verso le lettere: acquisisce una vasta cultura letteraria. Sviluppando anche un talento per la musica, Maria suona il pianoforte. 
Luigi Beltrame nasce il 12 gennaio 1880, a Catania in Sicilia, terzo figlio dei suoi genitori. Egli aggiungerà al nome di suo padre quello di suo zio Quattrocchi che, non potendo avere figli, lo adotterà. Nel 1891, si stabilisce a Roma con suo zio e sua zia. Dopo studi di legge, Luigi inizia una carriera di avvocato. Frequenta volentieri i grandi classici della letteratura, ama la musica, il teatro, la bellezza della natura e i viaggi. L'amicizia tra le famiglie Corsini e Quattrocchi fornisce la cornice per l'incontro di Maria e di Luigi. Alla fine dell'anno 1904, Luigi cade gravemente ammalato; Maria, molto colpita, ne prova una grande sofferenza e gli invia un'immagine della Madonna di Pompei. Questo episodio rivela ai due giovani amici la profondità del loro amore vicendevole. Il 25 novembre 1905, si sposano nella basilica di santa Maria Maggiore di Roma, poi si stabiliscono nella casa familiare dei Corsini dove sono allo stretto per via della presenza dei genitori e dei nonni di Maria. Luigi, tuttavia, dà prova di una grande deferenza nei confronti dei suoceri. Ogni sera, gli sposi si ritrovano con gioia e si distendono in famiglia. Ognuno s'interessa del lavoro dell'altro. Luigi deve spesso allontanarsi da Roma per motivi professionali. Gli sposi ne soffrono ma si scrivono allora molto.
La prima gravidanza di Maria procura loro una felicità indicibile, presto contrastata dall'angoscia che prova la futura mamma alla prospettiva del parto, ma la gioia è al suo culmine alla nascita di Filippo, il 15 ottobre 1906. La giovane mamma sperimenta nella maternità la necessaria dimenticanza di sé: «Certo, per lei, abituata a tenersi al corrente delle novità teatrali, musicali, letterarie, non doveva essere una rinuncia da poco ridurre quasi a nulla la lettura e a zero gli spettacoli e i concerti... », scriverà una delle sue figlie. Nel settembre 1907, Maria è di nuovo incinta. La invade una sensazione di sgomento e di solitudine, tanto più che Luigi è in Sicilia per qualche giorno. Gli scrive: «Chi mi darà la forza di pensare a due bambini? di sopportare la fatica fisica e fisiologica della gravidanza e il resto? Credimi che sono veramente disperata». Poco per volta, grazie alla preghiera, la serenità ritorna nell'anima di Maria, con l'accettazione della volontà di Dio. Il 9 marzo 1908, nasce una figlia che viene chiamata Stefania.
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