Introduzione
Un giorno sant'Agostino
passeggiava su una spiaggia cercando di comprendere il mistero della
Trinità. Mentre era immerso in queste meditazioni, vide un bambino
che con una conchiglia prendeva l'acqua del mare e la versava in una
piccola buca. Incuriosito, il Santo lo interrogò chiedendogli cosa
stesse facendo. «Voglio mettere il mare dentro la buca», rispose il
piccolo. Sant'Agostino, con parole semplici, cercò di spiegare al
bambino che questo era impossibile. Allora il piccolo aggiunse:
«Prima che tu comprenda il mistero di Dio, io avrò messo tutto il
mare nella buca». Detto questo il bimbo disparve. Allora
sant'Agostino pensò che quel bambino poteva essere un angelo
inviatogli da Dio per fargli comprendere che il mistero della
Santissima Trinità è il più grande e il più importante della
nostra fede e noi, con la nostra mente, non riusciremmo mai e poi mai
a capirlo interamente. Come quella piccola buca sulla spiaggia era
troppo piccola per contenere tutta l'acqua del mare, così, e ancora
di più, la nostra intelligenza è oltre modo limitata per afferrare
un mistero così grande.
La Santissima Trinità è
certamente la più ardua fra tutte le verità di fede che
l'intelletto umano, mai potrà comprendere a pieno, perché Dio è
più grande del nostro intelletto. Noi sappiamo che Dio è Trinità
solo perché Gesù ce lo ha rivelato nel Vangelo. Nell'Antico
Testamento non si aveva ancora la rivelazione di questo mistero.
Tuttavia ve ne era qualche piccola intuizione.
Gesù ha parlato del Padre,
del Figlio, ovvero di lui stesso, e dello Spirito Santo. Il Padre è
Dio, il Figlio è Dio, lo Spirito Santo è Dio; insieme, le tre
Persone non sono tre dèi, ma l'unico vero Dio.
Per riuscire un po' a
comprendere questo grande mistero bisogna partire dalla più bella
definizione che è stata data di Dio. La definizione, se così
possiamo dire, ce l'ha data san Giovanni apostolo in una sua lettera.
Egli dice: «Dio è amore» (1Gv 4,8.16). In questa piccola frase è
racchiuso tutto il mistero di Dio uno e trino. Se Dio è amore, ciò
significa che vi è una comunione di Persone. Il Padre ama il Figlio,
il Figlio ama il Padre, e l'amore reciproco tra Padre e Figlio è
anch'esso Persona ed è lo Spirito Santo.
San Paolo ci dice che:
«L'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello
Spirito Santo che ci è stato dato» (Rm 5,5). Lo Spirito Santo è
l'amore tra il Padre e il Figlio e questo amore eterno dimora nei
nostri cuori dal momento del concepimento, in cui Dio ha infuso in
noi il dono dell'anima immortale, a quello del Battesimo: «lo ti
battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo», in
cui la vita della grazia inizia in noi e siamo elevati alla
condizione soprannaturale, a quello della Confermazione in cui lo
Spirito Santo viene effuso su di noi con i suoi sette doni e tutta la
nostra esistenza è un continuo scorgere la Trinità nella nostra
vita.
