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giovedì 23 maggio 2019

IL ROSARIO PER LA PACE...



Il Rosario per la Pace è un rosario composto da P. Slavko (Medjugorje) e ve lo propongo in questo momento in cui dobbiamo pregare incessantemente per la Pace. Si medita come Gesù dona la pace a vari livelli: personale, familiare, ecclesiale e mondiale.


Preghiera iniziale

Padre celeste, io credo che tu sei buono, che tu sei Padre di tutti gli uomini. Credo che hai mandato nel mondo il tuo Figlio Gesù Cristo, per distruggere il male e il peccato e ristabilire la pace fra gli uomini, poiché tutti gli uomini sono tuoi figli e fratelli di Gesù. Sapendo ciò, mi diventa ancor più dolorosa e incomprensibile ogni distruzione e ogni violazione della pace. Dona a me e a tutti coloro che pregano per la pace, di pregare con cuore puro, perché tu possa esaudire le nostre preghiere e donarci la vera pace del cuore e dell'animo: pace alle nostre famiglie, alla nostra Chiesa e al mondo intero. Padre buono, allontana da noi ogni forma di disordine e di perturbazione; donaci frutti gioiosi di pace e di riconciliazione con te e con gli uomini. Te lo chiediamo con Maria Madre del tuo Figlio, e Regina della Pace. Amen.

Credo.

PRIMO MISTERO

lunedì 20 maggio 2019

La guarigione fisica e interiore...




San Francesco di Sales, uno dei grandi maestri di spiritualità degli ultimi secoli, testimonia la dolcezza dell'amore di Dio anche nel dono della malattia, della sofferenza, della croce: «La sapienza eterna di Dio ha previsto fin dal principio la croce, che egli ti invia dal profondo del suo cuore come un dono prezioso. Prima di inviartela, egli l'ha contemplata con i suoi occhi onniscienti, l'ha meditata col suo divino intelletto, l'ha esaminata al lume della sua sapiente giustizia. E le ha dato calore stringendola tra le sue braccia amorose, l'ha soppesata con le sue mani, se mai non fosse di un millimetro troppo grande o di un milligrammo troppo pesante. L'ha benedetta nel suo nome santissimo, l'ha cosparsa col balsamo della sua grazia e col profumo del suo conforto. Poi ha guardato ancora te, al tuo coraggio... perciò la croce viene a te dal cielo come un saluto del Signore, come un'elemosina del suo misericordioso amore». La croce e le sofferenze sono difficili da accettare e solo i pochi riescono persino a ringraziare per esse. Come può la sofferenza e la malattia diventare fonte di gioia? E come può la croce diventare la "via della gioia"? Solo pregando e abbandonandosi nelle mani di Gesù. Per accettare con amore le sofferenze e malattia (fisica, spirituale o morale), è indispensabile pregare: solo così la Vergine Madre potrà, con gioia, darci le grazie e guarigioni che Gesù permette.

Preghiera per l'ammalato

O mio Dio, questo ammalato qui davanti a te, è venuto a chiederti ciò che lui desidera e che ritiene essere la cosa più importante per lui. Tu, Dio, fai entrare nel suo cuore queste parole: «È importante essere sani nell'anima!». Signore, sia fatta su di lui la tua santa volontà in tutto! Se tu vuoi che guarisca, che gli sia donata la salute. Ma se la tua volontà è diversa, che continui a portare la sua croce. Ti prego anche per noi che intercediamo per lui; purifica i nostri cuori per renderci degni di essere strumenti della tua santa misericordia. Proteggilo e allevia le sue pene, sia fatta in lui la tua santa volontà. Attraverso di lui venga rivelato il tuo santo nome, aiutalo a portare con coraggio la sua croce. Amen.
3 Gloria al Padre

Nella malattia e nella debolezza

venerdì 17 maggio 2019

Santo Rosario nel giorno del digiuno...



Il digiuno e l'astinenza — insieme alla preghiera, all'elemosina e alle altre opere di carità — appartengono, da sempre, alla vita e alla prassi penitenziale della Chiesa: rispondono, infatti, al bisogno permanente del cristiano di conversione al regno di Dio, di richiesta di perdono per i peccati, di implorazione dell'aiuto divino, di rendimento di grazie e di lode al Padre. Il riferimento a Cristo e alla sua morte e risurrezione è essenziale e decisivo per definire il senso cristiano del digiuno e dell'astinenza, come di ogni altra forma di mortificazione: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua» (Mc 8,34). È infatti nella sequela di Cristo e nella conformità con la sua croce gloriosa, che il cristiano trova la propria identità e la forza per accogliere e vivere con frutto la penitenza. Il digiuno e l'astinenza non sono forme di disprezzo del corpo, ma strumenti per rinvigorire lo spirito, rendendolo capace di esaltare, nel sincero dono di sé, la stessa corporeità della persona. Infatti, il digiuno, se fatto in stretta connessione con la preghiera, fortifica la virtù, suscita la misericordia, implora il soccorso divino, conduce alla conversione del cuore. Le profonde trasformazioni sociali e culturali, che segnano i costumi di vita del nostro tempo, rendono necessario trovare i modi più adatti per praticare il digiuno e l'astinenza secondo l'autentico spirito della tradizione della Chiesa, nella fedeltà viva alla loro originalità cristiana. Questi modi consistono nella privazione, o comunque in una più radicale moderazione, non solo del cibo, ma anche di tutto ciò che può essere di qualche ostacolo a una vita spirituale pronta al rapporto con Dio nella meditazione e nella preghiera, ricca e feconda di virtù cristiane e disponibile al servizio umile e disinteressato del prossimo. Poiché il digiuno è inseparabile dalla preghiera vi proponiamo alcune preghiere da aggiungere alle meditazioni dei misteri (della gioia, della luce, ecc...) che si intendono pregare durante la giornata di digiuno.
Preghiera introduttiva

lunedì 20 novembre 2017

ROSARIO IN SUFFRAGIO PER LE ANIME SANTE DEL PURGATORIO – Misteri dolorosi


Una lacrima per i Defunti evapora, un fiore sulla tomba appassisce, una preghiera, invece, arriva fino al cuore dell’Altissimo.
(Sant’Agostino)

MISTERI DOLOROSI
Nel primo Mistero si contempla Gesù Salvatore nostro che, pregando, agonizza e suda sangue nel Getsemani
Eterno Padre, vi presento in questo primo mistero doloroso ciò che soffre il vostro Gesù, il quale, nell'Orto del Getsemani, alla vista dolorosa della sua Passione, è bagnato da un sudore di sangue; vi offro ciò che Egli soffrì allora pensando alle ingratitudini mie e di tutti gli uomini, e il conforto che ebbe dall'Angelo; vi offro il suo amore con cui accettò di bere il calice amaro della sua Passione.
Signore Gesù, per il sangue che trasudò dal tuo corpo per la pena mortale che provasti nell'orto degli ulivi, abbi pietà delle anime del purgatorio. Liberale dalle angosce e dai patimenti e consolale con la coppa del conforto divino.
Padre Nostro – 10 Ave Maria – Gloria – Lodato sempre sia... Gesù mio... Eterno riposo...

ROSARIO IN SUFFRAGIO PER LE ANIME SANTE DEL PURGATORIO – Misteri Gloriosi

MISTERI GLORIOSI
Nel primo mistero della gloria si contempla:
Gesù che risorge da morte.
L’Angelo disse alle donne: "Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui; è risorto, come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto. Presto, andate a dire ai suoi discepoli: è risuscitato dai morti, e ora vi precede in Galilea. Là lo vedrete". (Mt 28, 57)
O Madre di Misericordia e Nostra Signora del Suffragio, noi vi offriamo questa decina del Rosario in onore del mistero della Risurrezione di Gesù, esemplare a causa della futura nostra risurrezione
Vi domandiamo di concedere questa consolante speranza a quanti piangono su qualche tomba e la liberazione delle anime del Purgatorio, specialmente di quelle dei Sacerdoti e religiosi a voi consacrati.
Padre Nostro – 10 Ave Maria – Gloria – Lodato sempre sia... Gesù mio... Eterno riposo...

ROSARIO IN SUFFRAGIO PER LE ANIME SANTE DEL PURGATORIO - Misteri Gaudiosi



MISTERI GAUDIOSI

Nel primo Mistero si contempla l'Annunciazione di Maria Vergine e l'Incarnazione del divino Verbo
O Madre di Misericordia e Nostra Signora del Suffragio, noi vi offriamo questa decina del Rosario in onore del mistero dell'Incarnazione
Vi domandiamo per i meriti di Gesù, che si fece prigioniero per noi nel vostro purissimo seno, di liberare dal loro carcere le povere anime del Purgatorio, a Te tanto care; sono anime che Gesù ha redento col suo preziosissimo Sangue. Fa' che con le preghiere e con altri mezzi, che sono nelle nostre mani, le anime dei fedeli defunti scontino le loro colpe; e al più presto passino dal pianto al riso, dall’esilio alla patria, dalle tenebre del Purgatorio alla luce sfavillante dei cieli.
Pater, dieci Ave, Eterno riposo