In
una sera del novembre 1882, arriva a Udine (Italia), un adolescente
accompagnato da suo padre. Si recano presso il convento dei
Cappuccini; e siccome sono attesi, la porta si apre immediatamente
per lasciarli entrare. Il Padre Guardiano va premurosamente incontro
agli ospiti. Il suo sguardo si volge verso il giovane sedicenne,
troppo basso per la sua età, magro e pallido. Veramente, il suo
aspetto non è allettante, con quell'aria goffa che la timidezza e
l'andatura pesante accentuano ancora di più. Per giunta, parla male:
è balbuziente. Ma l'espressione del volto dai lineamenti regolari,
illuminati da uno sguardo vivace e da un sorriso schietto, compensa
vantaggiosamente tali difetti. Per di più, le poche parole che ha
pronunciato hanno rivelato un giovane deciso: vuol farsi sacerdote
nell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini.
Un
apostolo di un metro e trentacinque
